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	<title>Be Edile &#124; Edilizia in rete: sostenibile, agevolata, convenzionata</title>
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	<description>Il blog del costruttore edile: norme, leggi, mercato, opportunità, info sull&#039;edilizia sostenibile, agevolata e convenzionata.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 27 Jan 2012 14:43:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Campania: 127 cantieri aperti per rilanciare l&#8217;edilizia</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>robertodefilippis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appalti]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Per lavori di riqualificazione urbana di piccoli centri, l&#8217;assessore Cosenza ha sbloccato 60 milioni di euro Per dare ossigeno al settore dell&#8217;edilizia, la Regione Campania ha deciso l&#8217;apertura di ben 127 cantieri con l&#8217;obiettivo di riqualificare altrettanti centri urbani di piccole dimensioni. Per questo progetto, l&#8217;assessore ai Lavori pubblici Edoardo Cosenza ha sbloccato, d&#8217;intesa con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-523" src="http://beedile.it/files/2012/01/Edoardo-Cosenza.jpg" alt="Edoardo Cosenza" width="200" height="267" /></p>
<p><em><strong>Per lavori di riqualificazione urbana di piccoli centri, l&#8217;assessore Cosenza ha sbloccato 60 milioni di euro</strong></em></p>
<p>Per dare ossigeno al settore dell&#8217;edilizia, la <a href="http://beedile.it/category/regioni/">Regione</a> Campania ha deciso l&#8217;apertura di ben <strong>127 cantieri</strong> con l&#8217;obiettivo di riqualificare altrettanti centri urbani di piccole dimensioni. Per questo progetto, l&#8217;assessore ai Lavori pubblici Edoardo Cosenza ha sbloccato, d&#8217;intesa con l&#8217;assessore al Bilancio Gaetano Giancane 60 milioni di euro.</p>
<p><span id="more-518"></span></p>
<p>I Comuni che beneficeranno di questi interventi sono sparsi in tutta la Regione: 14 fanno parte della <strong>Provincia di Napoli</strong>, altrettanti di quella di <strong>Caserta</strong>, 18 si trovano in Provincia di <strong>Benevento</strong> e 32 in quella di <strong>Avellino</strong>. Ad essere interessata maggiormente da questo provvedimento è la Provincia di <strong>Salerno</strong>, dove sono previsti lavori in ben 49 centri.</p>
<p>Questi progetti erano stati approvati dalla Giunta precedente, ma non erano stati avviati per la mancanza di risorse. “Nonostante la crisi finanziaria – spiega Cosenza &#8211; nel 2011 sono stati sbloccati i fondi necessari a far partire le opere. Uno sforzo notevole, che consentirà il <strong>rilancio dell&#8217;edilizia</strong>, che sta risentendo della crisi economica in atto”.</p>
<p><em>“A oggi</em> – prosegue Cosenza –<em> sono già stati versati ai Comuni interessati oltre 59 milioni di euro. Le opere in cantiere riguardano il recupero di castelli, chiese, conventi e palazzi d&#8217;epoca, il completamento di strutture sportive, congressuali e ricettive e la riqualificazione dei centri storici”. Grazie a questi interventi, <strong>tante imprese edili hanno potuto riprendere le attività</strong>, assicurando anche l&#8217;impiego dei lavoratori necessari.</em></p>
<p>Fonte immagine: ilbrigante.it</p>
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		<title>Villaga Calce SpA: linea Bioedilizia per ogni restauro</title>
		<link>http://beedile.it/509/villaga-calce-spa-linea-bioedilizia-per-ogni-restauro/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 09:41:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Chinchilla</dc:creator>
				<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[finiture]]></category>
		<category><![CDATA[restauro edilizo]]></category>

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		<description><![CDATA[Terre dei Berici Finitura di Villaga Calce SpA è la perfetta soluzione per tutti i restauri. Per lavori di finitura e per il miglioramento della vostra casa, Villaga Calce è presente nel mercato con quattro prodotti in particolare, tutti parte della linea Bioedilizia e funzionali all’attività di restauro: Ariccio, una miscela predosata di calce idraulica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-510" src="http://beedile.it/files/2011/07/Terre-dei-Berici-Finitura1-.jpg" alt="Terre dei Berici Finitura" width="345" height="460" /></p>
<p><em><strong>Terre dei Berici Finitura di Villaga Calce SpA è la perfetta soluzione per tutti i restauri. </strong></em></p>
<p>Per lavori di finitura e per il miglioramento della vostra casa, Villaga Calce è presente nel mercato con quattro prodotti in particolare, tutti parte della linea Bioedilizia e funzionali all’attività di restauro:</p>
<p>Ariccio, una miscela predosata di calce idraulica naturale NHL3,5 e aggregati selezionati ideale per realizzare intonaci per interventi di restauro.<br />
Terre dei Berici Stilatura, una malta colorata per la stuccatura dei giunti delle murature faccia vista base calce idraulica naturale NHL3,5<br />
Terre dei Berici Intonaco, un intonaco monostrato colorato per esterni ed interni base calce idraulica naturale NHL3,5<br />
Terre dei Berici Finitura, un intonaco di finitura colorato per esterni ed interni base calce idraulica naturale NHL3,5</p>
<p><span id="more-509"></span>Terre dei Berici Finitura è una stabilitura secca a base di aggregati calcareo-silicei in curva granulometrica 0-0,6 mm e leganti a base di calce idrata e di calce idraulica naturale NHL 3,5. Terre dei Berici è un materiale perfetto per la realizzazione di finiture colorate, dalle caratteristiche di permeabilità al vapore, elevata elasticità ed adesività.</p>
<p>Prodotta in 4 tonalità differenti, Terre dei Berici Finitura valorizza il colore naturale della Calce Idraulica dei Berici grazie alle piccole aggiunte di terre coloranti che danno queste particolari sfumature.</p>
<p>Terre dei Berici Finitura è un prodotto da restauro e certificato per la Bioedilizia da ANAB-ICEA.</p>
<p>Scopri la linea <a title="Villaga Calce" href="http://www.villagacalce.it" target="_blank">Bioedilizia Villaga Calce</a> e tutte le sue caratteristiche.</p>
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		<title>Emilia Romagna: approva i piani triennali per contrastare infortuni sul lavoro in edilizia</title>
		<link>http://beedile.it/504/emilia-romagna-approva-i-piani-triennali-per-contrastare-infortuni-sul-lavoro-in-edilizia/</link>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 15:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>

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		<description><![CDATA[Verranno potenziati i controlli nei cantieri e istituire un Osservatorio regionale per la sicurezza del lavoro in edilizia. La Regione Emilia-Romagna, con una delibera di Giunta, ha approvato il primo “Piano regionale per la tutela della salute e la prevenzione degli infortuni nel comparto delle costruzioni” e il primo “Piano regionale di prevenzione in agricoltura-silvicoltura”, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-505" src="http://beedile.it/files/2011/07/edile.jpg" alt="edile" width="500" height="348" /></p>
<p><em><strong>V</strong><strong>erranno potenziati i controlli nei cantieri e istituire un Osservatorio regionale per la sicurezza del lavoro in edilizia. </strong></em></p>
<p>La Regione Emilia-Romagna, con una delibera di Giunta, ha approvato il primo “<strong>Piano regionale per la tutela della salute e la prevenzione degli infortuni nel comparto delle costruzioni” </strong>e il primo <strong>“Piano regionale di prevenzione in agricoltura-silvicoltura”,</strong> da realizzare nel triennio 2011-2013. I due Piani fanno riferimento ai rispettivi piani nazionali e ne integrano i contenuti e gli obiettivi in base alle caratteristiche specifiche del territorio e del contesto produttivo dell’Emilia-Romagna.</p>
<p><span id="more-504"></span></p>
<p>Per l’alto numero di <strong>infortuni sul lavoro</strong>, i comparti dell’<strong>edilizia</strong> e dell’<strong>agricoltura</strong> sono considerati i settori più a rischio e quelli su cui si concentrano le priorità di intervento individuate nel confronto tra Stato e Regioni.</p>
<p>I due Piani regionali sono stati elaborati dal <strong>Comitato regionale</strong> per il coordinamento delle attività in materia di sicurezza sul lavoro, organismo presieduto dal presidente della Regione dove siedono tutti i soggetti coinvolti in questa materia (gli assessori regionali all’agricoltura, alle attività produttive, al lavoro, alle politiche per la salute; le organizzazioni sindacali e dell’impresa; Inail, Inps, Direzione regionale del lavoro).</p>
<p>Il potenziamento delle ispezioni nei cantieri edili in<strong> Emilia-Romagna</strong> ha un obiettivo preciso: arrivare a <strong>controllare 4.662 cantieri in un anno</strong>. Con il Piano triennale, la Regione Emilia-Romagna si pone dunque l’obiettivo di aumentare le ispezioni del 37% (rispetto al dato del 2005, preso come riferimento). Il documento fissa anche gli obiettivi per le singole Aziende Usl, un dato calcolato in rapporto al numero dei lavoratori impiegati nel settore edile.</p>
<p>Fonte immagine: architetturaxcostruire.lacasagiusta.it</p>
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		<title>Il territorio italiano: dai condoni ai piani casa</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 15:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Breve storia dell'abuso edilizio]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Berdini]]></category>

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		<description><![CDATA[La presentazione del libro di Paolo Berdini “Breve storia dell’abuso edilizio in Italia” (Donzelli editore) che il WWF Italia ospiterà nella sua sede di Roma il 20 aprile alle 16,30, sarà l’occasione per compiere una riflessione sulla condizione del territorio italiano. Dopo tre condoni edilizi ed un progressivo svuotamento della normativa a tutela del suolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-501" src="http://beedile.it/files/2011/04/Paolo-Berdini-abuso-edilizio.jpg" alt="Il territorio italiano: dai condoni ai piani casa" width="321" height="470" /></p>
<p><strong>La presentazione del libro di Paolo Berdini “Breve storia dell’abuso edilizio in Italia” (Donzelli editore) che il WWF Italia ospiterà nella sua sede di Roma il 20 aprile alle 16,30, sarà l’occasione per compiere una riflessione sulla condizione del territorio italiano. </strong><em></em></p>
<p>Dopo tre <strong>condoni edilizi </strong>ed un progressivo<strong> svuotamento della normativa a tutela del suolo e del paesaggio</strong>, emerge &#8211; come impietosamente sintetizzato dal titolo dell’ultimo capitolo del libro di <strong>Berdini </strong>- “<strong>Il trionfo del paese fai da te</strong>”. Il <strong>WWF </strong>intende denunciare come il liberalismo di facciata che accompagna le ultime proposte normative in materia di urbanistica, come anche quelle che semplificano l’attività edilizia e portano alla regolarizzazione delle “case fantasma”, compiute in nome  di uno sviluppo economico peraltro assente condurranno ad una maggiore <strong>perdita non solo di suolo ma di legalità</strong>.</p>
<p><span id="more-500"></span>È improcrastinabile quindi, secondo l&#8217;associazione, l’<strong>abbandono di un modello di sviluppo fondato su logiche esclusivamente individualiste</strong> come  dimostrano i numerosi esempi di speculazione edilizia, spesso legalizzati, degli ultimi decenni. Solo riappropriandosi del bene comune territorio si potrà <strong>recuperare un’idea di futuro che l’Italia sta perdendo</strong>.</p>
<p>Ne discuteranno: l’autore, <strong>Paolo Berdini</strong>, docente di Urbanistica presso l’Università di Roma, Tor Vergata, <strong>Fulco Pratesi</strong>, Presidente onorario WWF Italia, <strong>Vanessa Ranieri</strong>, Presidente WWF Lazio, <strong>Bernardino Romano</strong>, docente di Pianificazione urbanistica presso l’Università dell’Aquila.</p>
<p>Fonte immagine: Picchioverde.blogspot.com</p>
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		<title>Isolamento acustico: tra un anno obbligatoria la classificazione</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 09:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dati & statistiche]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[acustico]]></category>
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		<category><![CDATA[edifici]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra un anno sarà obbligatoria la classificazione dell’isolamento acustico, ma l’Italia non è ancora preparata a difendersi dai rumori: i migliori edifici sarebbero appena in classe B. Il prossimo anno entrerà in vigore la direttiva dell’Unione Europea che prevede la classificazione dell’isolamento acustico secondo il numero di decibel che ogni locale è in grado di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-497" src="http://beedile.it/files/2011/03/isolamento-acustico.jpg" alt="Isolamento acustico: tra un anno obbligatoria la classificazione" width="480" height="332" /></p>
<p><em><strong>Tra un anno sarà obbligatoria la classificazione dell’isolamento  acustico, ma l’Italia non è ancora preparata a difendersi dai rumori: i  migliori edifici sarebbero appena in classe B.</strong></em></p>
<p>Il prossimo anno entrerà in vigore la <strong>direttiva dell’Unione Europea </strong>che  prevede la <strong>classificazione dell’isolamento acustico</strong> secondo il numero di  decibel che ogni locale è in grado di assorbire. In risposta a questi  test verrà determinata una classifica simile a quella attualmente in uso  per la <strong>classificazione energetica degli immobili</strong> e i parametri di  qualità nella realizzazione di un edificio residenziale si arricchiranno  di un elemento chiave per il benessere abitativo.</p>
<p><span id="more-495"></span>Secondo un’analisi condotta da<strong> Gruppo Immobiliare.it </strong>attraverso i dati  raccolti dal suo sito<strong> NuoveCostruzioni.it</strong>, il <strong>10% </strong>dei cantieri in  Lombardia viene realizzato con criteri che permetterebbero una  collocazione in <strong>classe B o superiore</strong>; in Emilia Romagna il 9% rispetta  gli stessi criteri e se queste sono le regioni italiane meno in ritardo  nel recepire la norma, dall’altra parte in Calabria solo il 2% dei  cantieri sembra essere pronto a costruire nel rispetto delle nuove  regole.</p>
<p>Il <strong>clacson </strong>delle auto imbottigliate nel traffico che ti sveglia  all’improvviso, i <strong>tacchi </strong>della vicina del piano di sopra che non ti  permettono di addormentarti, il corso di <strong>violino </strong>del figlio dei  dirimpettai che disturba il sonno; spiacevoli esperienze che chi abita  in città ed in un condomino ha vissuto ben conosce.  Chiunque abbia condiviso queste  esperienze è cosciente della brutta sensazione, del profondo fastidio  che ne derivi, di come ci si senta quasi aggrediti nella propria casa,  con conseguente perdita della tranquillità soprattutto quando certi  episodi sono frequenti e ripetuti.</p>
<p><strong> Carlo Giordano</strong>, Amministratore Delegato del Gruppo Immobiliare.it,  afferma: “<em>Questi problemi rientrano nella sfera del cosiddetto <strong>comfort  abitativo</strong>, che riguarda quasi tutte le case costruite in Italia prima  del 1995, anno in cui venne promulgata la <strong>Legge Quadro sull’Inquinamento  Acustico</strong>,  con cui, per la prima volta, venivano fissati i principi dei  requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro  componenti  per   realizzare abitazioni più vivibili e confortevoli.”</em></p>
<p>Ma <strong>quanto costa la realizzazione</strong> di un appartamento che garantisca un <strong> buon isolamento acustico</strong>? In fase di costruzione i <strong>prezzi </strong>sono  abbastanza <strong>contenuti</strong>. Secondo gli studi effettuati da  NuoveCostruzioni.it,<strong> per un bilocale di 60mq </strong>in un condominio il costo  si aggira sui <strong>1000€</strong>, mentre per un trilocale di 90mq la cifra è di circa  1200€, ovviamente questi costi  sono indicativi e possono variare  fortemente in funzione del numero di finestre,  delle prese d’aria,  della presenza o meno di fonti di rumore (come ad es. impianti di  condizionamento, deumidificazione, caldaie, ascensori, ecc).</p>
<p>Sensibilmente <strong>più elevati </strong>sono i costi di interventi su una casa già  esistente, senza considerare i grossi disagi che lavori di questo tipo  comportano, anche solo per sostituire i serramenti e le prese d’aria il  costo si aggira sui 1000€ ad infisso. Nonostante i costi per isolare  acusticamente gli immobili nuovi siano tutt’altro che esorbitanti,  l’Italia è ancora molto indietro nel processo di messa a norma e in  Lombardia, come detto regione in testa alla classifica delle nuove  costruzioni “silenziose”, solo il 6% dei costruttori si dichiarano  pronti e già attrezzati per soddisfare appieno i criteri per realizzare  immobili che possano ottenere la classe A.</p>
<p>Con queste premesse è piuttosto facile capire il motivo per cui  l’<strong>implementazione della norma</strong>,  varata dalla UE nel 2008 con un limite  massimo di 2 anni per la ratifica da parte dei singoli Paesi membri, sia  stata <strong>posticipata </strong>sia nel 2010 che nel 2011. E se tanto ci dà tanto,  anche nel 2012 dovremmo continuare a sopportare gli zoccoli del vicino.</p>
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		<title>Edifici biocompatibili grazie al Biomattone</title>
		<link>http://beedile.it/492/edifici-biocompatibili-grazie-al-biomattone/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 14:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[bioedilizia]]></category>
		<category><![CDATA[biomattone]]></category>
		<category><![CDATA[Equilibrium]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Equilibrium, impresa sociale specializzata nel settore della bioedilizia, presenterà un rivoluzionario biocomposto realizzato con calce e legno di canapa in occasione di “Fa&#8217; la cosa giusta”, dal 25 al 27 Marzo 2011 a Milano. Il Biomattone, che sarà esposto nei giorni di fiera presso lo stand di Equilibrium, non solo permette di realizzare edifici biocompatibili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-493" src="http://beedile.it/files/2011/03/biocompatibili.jpg" alt="Edifici biocompatibili grazie al Biomattone" width="350" height="350" /></p>
<p><em><strong>Equilibrium, impresa sociale specializzata nel settore della bioedilizia, presenterà un rivoluzionario biocomposto realizzato con calce e legno di canapa in occasione di “Fa&#8217; la cosa giusta”, dal 25 al 27 Marzo 2011 a Milano.</strong></em></p>
<p>Il <strong>Biomattone</strong>, che sarà esposto nei giorni di fiera presso lo stand di <strong>Equilibrium</strong>, non solo permette di realizzare edifici <strong>biocompatibili</strong> ad <strong>emissioni zero</strong>, ma possiede l&#8217;innovativa caratteristica di catturare e <strong>sequestrare CO2</strong> nell’involucro degli edifici.</p>
<p><span id="more-492"></span>Si tratta di un rivoluzionario <strong>biocomposito</strong> in calce e legno di canapa che permette di realizzare edifici ad alta <strong>efficienza energetica</strong>, <a href="http://www.beecosostenibile.it"><strong>biocompatibili</strong></a>, ad emissioni zero, e che possiede una particolare caratteristica: “sequestra”, ovvero assorbe, CO2 durante la realizzazione e l’utilizzo del materiale.</p>
<p>“<em>Abbiamo individuato nel biocomposito di canapa e calce una soluzione innovativa per il settore della <strong>bioedilizia</strong></em>&#8221; spiega <strong>Paolo Ronchetti</strong>, General Manager di <strong>Equilibrium</strong>. &#8220;<em>Il Biomattone si ottiene combinando la parte legnosa dello stelo di canapa ed un legante a base di calce. Una volta indurito, il biocomposito diventa rigido e leggero con ampie possibilità di applicazione. Tra i vantaggi nell’utilizzo di questo tipo materiale, ci sono l&#8217;isolamento termo-acustico, la salubrità degli ambienti, la permeabilità al vapore, il confort abitativo, il ridottissimo impatto ambientale, ma soprattutto la capacità di contrastare i cambiamenti climatici sequestrando biossido di carbonio &#8211; ossia la CO2 – dall’atmosfera. Questo perchè la canapa è la pianta che produce più biomassa al mondo, crescendo in soli quattro mesi fino a quattro metri di altezza e assorbendo biossido di carbonio durante il suo ciclo vitale”</em>.</p>
<p>Il <strong>Biomattone</strong> sarà esposto presso lo stand di <strong>Equilibrium</strong> (stand AS34 &#8211; padiglione 2 – Sezione ‘<strong>Abitare Sostenibile</strong>’), all&#8217;interno della fiera “Fa&#8217; la cosa giusta”, dal 25 al 27 Marzo 2011 presso FieraMilanoCity a Milano.</p>
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		<title>Milleproroghe e abusi edilizi: la denuncia del WWF</title>
		<link>http://beedile.it/488/milleproroghe-e-abusi-edilizi-la-denuncia-del-wwf/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 11:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[abusi]]></category>
		<category><![CDATA[condono]]></category>
		<category><![CDATA[edilizi]]></category>
		<category><![CDATA[Milleproroghe]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione plaude al Presidente della Repubblica, che ha bloccato l&#8217;iter: il decreto è un precedente anticostituzionale e una minaccia per il resto dell&#8217;Italia &#8220;Il Milleproroghe viola la Costituzione anche per gli abusi edilizi. Benissimo ha fatto il Presidente della Repubblica a bloccare l’iter del cosiddetto Milleproroghe per palesi violazioni costituzionali riscontrabili anche in relazione alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-489" src="http://beedile.it/files/2011/02/abusi-edilizi.jpg" alt="Milleproroghe e abusi edilizi: la denuncia del WWF" width="400" height="300" /></p>
<p><em><strong>L&#8217;Associazione plaude al Presidente della Repubblica, che ha bloccato l&#8217;iter: il decreto è un precedente anticostituzionale e una minaccia per il resto dell&#8217;Italia</strong></em></p>
<p>&#8220;<em>Il <strong>Milleproroghe</strong> viola la <strong>Costituzione</strong> anche per gli <strong>abusi edilizi</strong>. Benissimo ha fatto il <strong>Presidente della Repubblica</strong> a bloccare l’iter del cosiddetto Milleproroghe per <strong>palesi violazioni</strong> costituzionali riscontrabili anche in relazione alle disposizioni inserite per <strong>sospendere gli abbattimenti degli abusi edilizi in Campania</strong>.</em>&#8221; Così il <strong>WWF</strong>, che lancia l&#8217;<strong>allarme</strong> in particolare su un elemento che può peggiorare la situazione con gravi ripercussioni sul territorio e sul paesaggio e che rischia di essere un ‘preludio’ ad un<strong> nuovo condono</strong> esteso su tutto il paese.</p>
<p><span id="more-488"></span></p>
<p>Il tentativo relativo alla <strong>sospensione</strong> degli <strong>abbattimenti</strong> degli abusi edilizi in <strong>Campania</strong> entrato grazie al Governo nel provvedimento Milleproroghe contiene, infatti, una gravissima aggiunta rispetto alle proposte legislative  precedenti: non si bloccherebbero soltanto gli abbattimenti relativi agli <strong>abusi sanabili</strong> (se anche in Campania si fosse applicato il condono 2004), ma anche tutti quegli abusi realizzati successivamente al termine del 31 marzo 2003, quindi sostanzialmente <strong>incondonabili</strong> e quindi non sottoponibili alla procedura di condono. Questo, oltre ad essere gravissimo in se, provoca una palese <strong>violazione di costituzionalità </strong>poiché di fronte a un <strong>reato</strong>, qual è l’<strong>abusivismo edilizio</strong>, i cittadini della Campania avrebbero un trattamento “di favore” rispetto ai cittadini delle altre regioni d’Italia.</p>
<p>Inoltre, la sospensione degli abbattimenti degli abusi teoricamente condonabili perché realizzati entro il 31 marzo 2003 provoca significativi <strong>problemi giuridici</strong>: infatti, la sospensione degli abbattimenti sospende in molti casi l’<strong>esecuzione di sentenza della Magistratura</strong> oltreché di provvedimenti amministrativi e li rimanda a dopo il 31 dicembre 2011.</p>
<p>Il <strong>WWF</strong>, insieme al <strong>FAI</strong>, ha inviato oggi ai <strong>Capigruppo</strong> della <strong>Camera dei Deputati</strong> e alla <strong>Commissione Ambiente </strong>della Camera e Senato la richiesta di cancellazione delle norme di sospensione delle demolizioni in Campania contenute nel <strong>maxiemendamento</strong> del Governo alla luce delle censure sollevate nella recente lettera del Capo dello Stato nella quale sono richiamati argomenti sul corretto rapporto tra istituzioni che si adattano perfettamente anche al provvedimento sulla sospensione delle demolizioni in Campania.</p>
<p>“<em>Non si capisce che <strong>cosa debba nel frattempo succedere</strong> visto che <strong>non si stanno realizzando case popolari </strong>per alloggiare gli occupanti degli immobili abusivi né ci sono progetti esecutivi per la riqualificazione e il recupero anche urbanistico dei lotti abusivi</em> – ha dichiarato <strong>Gaetano Benedetto</strong>, responsabile politiche ambientali del WWF &#8211; <em>Il <strong>timore</strong> dunque, che tutto questo non sia altro che l’anticipazione del <strong>nuovo condono</strong>, rimane altissimo</em>”.</p>
<p>Fonte immagine: Localizziamo.it</p>
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		<title>MADE expo continua… verso ottobre 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 10:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gloria Soresi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[A un anno dall’ultima edizione, continua il lavoro di MADE expo in vista della quarta edizione, a Milano dal 5 all’8 ottobre 2011. Al centro il mondo delle costruzioni, del progetto e dei materiali, con le soluzioni più innovative ad alto contenuto tecnologico. Materiali, prodotti e servizi: le aree specializzate di MADE expo, collegate da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-484" src="http://beedile.it/files/2011/02/Made-Expo-2011.jpg" alt="Made Expo 2011" width="500" height="335" /></p>
<p><em><strong>A un anno dall’ultima edizione, continua il lavoro di MADE expo in vista della quarta edizione, a Milano dal 5 all’8 ottobre 2011. Al centro il mondo delle costruzioni, del progetto e dei materiali, con le soluzioni più innovative ad alto contenuto tecnologico.</strong></em></p>
<p>Materiali, prodotti e servizi: le aree specializzate di<strong> MADE expo</strong>, collegate da diversi percorsi tematici, costituiscono il contesto ideale per l’incontro di domanda e offerta e per offrire servizi nuovi e qualificati alle aziende. Saranno protagonisti a MADE expo 2011 le <strong>tecnologie</strong> e i <strong>materiali innovativi e</strong> altamente performanti per offrire un panorama completo del settore a servizio dell’intero processo delle <strong>costruzioni</strong>, con proposte complete per progettisti, imprese e costruttori.</p>
<p><span id="more-483"></span></p>
<p>Grande attenzione alle<strong> nuove modalità costruttive</strong>, come il <strong>Social Housing</strong>, e ai grandi eventi come<strong> Expo 2015</strong>, che rappresentano un importante volano per il rilancio del settore. MADE expo rappresenta un punto di riferimento a livello internazionale per gli <strong>operatori e i professionist</strong>i, con tutti gli aggiornamenti e le novità per la filiera delle costruzioni.</p>
<p>I materiali e le tecniche costruttive saranno i protagonisti del grande appuntamento con la seconda edizione del<strong> Forum della Tecnica delle Costruzioni</strong>. Dopo il successo dello scorso anno, il Forum si conferma come momento privilegiato di dialogo tra Federazioni, Associazioni di settore, istituzioni, professionisti e università. Convegni, seminari, mostre dedicate ai prodotti innovativi e aree di incontro proporranno a un pubblico trasversale dibattiti sui temi di maggiore interesse per il mondo delle costruzioni. Il progetto si articolerà in quattro <strong>Forum tematici</strong>: gli edifici residenziali, l’edilizia industriale, le infrastrutture, le grandi realizzazioni e gli edifici pubblici.</p>
<p>In programma anche la seconda edizione di “<strong>Borghi&amp;CentriStorici</strong>”, ideato e organizzato da Borghi Srl e MADE eventi, che proporrà anche quest’anno, in un’ottica multidisciplinare, una panoramica su tematiche, progetti, prodotti e soluzioni tecnologiche relative alla riqualificazione e alla valorizzazione dei borghi e dei piccoli centri storici.</p>
<p>Già partita anche la terza edizione del concorso<strong> InstantHouse,</strong> promosso da<strong> FederlegnoArred</strong>o in collaborazione con il Politecnico di Milano e rivolto a studenti e neolaureati delle facoltà di Architettura, Ingegneria e Industrial Design italiane e straniere, dedicato quest’anno al tema “<strong>InstantHouse Social Club</strong>”. In primo piano la creazione di nuovi spazi “sociali” sulle vie d’acqua di Expo 2015, un percorso che mette in connessione la parte storica di Milano con le aree oggetto dei prossimi interventi di riqualificazione e trasformazione urbana.</p>
<p>Fonte immagine: Greenews.info</p>
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		<title>Legambiente contro Milleproroghe: &#8220;Si occulta così il condono edilizio&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 12:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patrizia Frattini</dc:creator>
				<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Norme e Leggi]]></category>
		<category><![CDATA[abusi edilizi]]></category>
		<category><![CDATA[condono]]></category>
		<category><![CDATA[decreto]]></category>
		<category><![CDATA[mille proroghe]]></category>

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		<description><![CDATA[Legambiente: “Ennesima colata di cemento, uno schiaffo alla legalità e ai cittadini onesti” “Per l’ennesima volta si tenta di nascondere il condono edilizio all’interno di un decreto omnicomprensivo per fare un bel regalo alla criminalità organizzata. Grazie a questo escamotage, infatti, non solo si potranno condonare gli abusi costruiti entro il 2003, ma ci sarà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-479" src="http://beedile.it/files/2011/01/abusivismo-edilizio.jpg" alt="Legambiente contro Milleproroghe: &quot;si occulta così il condono edilizio&quot;" width="550" height="413" /></p>
<p><em><strong>Legambiente: “Ennesima colata di cemento, uno schiaffo alla legalità e ai cittadini onesti” </strong></em></p>
<p>“<em>Per l’ennesima volta si tenta di nascondere il<strong> condono edilizio</strong> all’interno di un <strong>decreto omnicomprensivo</strong> per fare un bel regalo alla<strong> criminalità organizzata</strong>. Grazie a questo <strong>escamotage</strong>, infatti, non solo si potranno <strong>condonare gli abusi</strong> costruiti entro il 2003, ma ci sarà nuovamente una corsa al cemento illegale di cui l’Italia è già pericolosamente satura</em>”. È questo il commento di <strong>Sebastiano Venneri</strong>, vicepresidente di <strong>Legambiente </strong>all’<strong>emendamento </strong>nascosto ieri nel <strong>decreto</strong> <strong>mille proroghe</strong> che concede la possibilità di presentare, entro il 31 dicembre 2011, la <strong>domanda di sanatoria per gli abusi edilizi </strong>edificati fino al 2003.</p>
<p><span id="more-478"></span></p>
<p>“<em>In un Paese ad alto<strong> rischio idrogeologico</strong> e<strong> fragilità sismica</strong>, non è certo questa l’edilizia di cui abbiamo bisogno né per la tutela della<strong> sicurezza del territorio</strong>, né per incentivare la <strong>legalità</strong></em><strong> </strong>– ha proseguito Venneri &#8211; <em>Per comprendere cosa vuol dire riaprire i termini del condono basta pensare che nel 2003 al solo annuncio della <strong>sanatoria </strong>furono realizzate ben 40.000 costruzioni abusive. Lo stesso avvenne nel 1994, quando il Governo varò la seconda legge di sanatoria urbanistica, registrando solo durante i mesi di discussione delle legge la costruzione di<strong> 83mila abitazioni fuorilegge</strong>. È questa la politica che, accompagnata all’assoluta <strong>mancanza di repressione abusiva</strong> in Italia ha contribuito a rendere ancora di più l’Italia un Paese fragile. Ma questa politica piace solo agli abusivi e alla criminalità organizzata che ha ormai inserito il ciclo del cemento tra i suoi <strong>business </strong>principali</em>”.</p>
<p>Fonte immagine: Gliscomunicati.com</p>
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		<title>La città del futuro avrà edifici &#8220;intelligenti&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 14:08:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>luca.malgara</dc:creator>
				<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[News Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Regioni]]></category>
		<category><![CDATA[case intelligenti]]></category>
		<category><![CDATA[friuli venezia giulia]]></category>

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		<description><![CDATA[Parte la sperimentazione in Friuli Venezia Giulia di case con strutture di soccorso, monitoraggio ambientale e spazi di intrattenimento. Case ed edifici “intelligenti” per la città del futuro. Tecnologie, attuali e futuribili, per il monitoraggio ambientale, il controllo della sicurezza, la riduzione degli sprechi energetici e anche per l’intrattenimento. Se ne parla oggi a Udine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-474" src="http://beedile.it/files/2010/11/casa-intelligente.jpg" alt="casa intelligente" width="380" height="313" /></p>
<p><em><strong>Parte la sperimentazione in Friuli Venezia Giulia di case con strutture di soccorso, monitoraggio ambientale e spazi di intrattenimento.</strong></em></p>
<p>Case ed <strong>edifici</strong> “<strong>intelligenti</strong>” per la città del futuro. Tecnologie, attuali e futuribili, per il<strong> monitoraggio ambientale</strong>, il controllo della sicurezza, la riduzione degli sprechi energetici e anche per l’intrattenimento. Se ne parla oggi a Udine a Palazzo Torriani (ore 16,30 – 19,30) nell’ambito dell’incontro “<strong>Edifici Intelligenti per città del futuro</strong>”, organizzato da AREA Science Park in collaborazione con Confindustria Udine.</p>
<p><span id="more-473"></span></p>
<p>Il <strong>workshop</strong> ha ospitato l’intervento di Kyle M. Whitman, uno dei massimi analisti tecnologici internazionali del settore “<strong>Connected Homes</strong>” del Menlo Park della California (USA), che ha presentato una panoramica su quanto presente attualmente sul mercato internazionale. La domotica, infatti, vive un momento di intenso sviluppo ed è chiamata a migliorare la <strong>qualità della vita</strong> delle persone all’interno delle mura domestiche e negli spazi urbani.</p>
<p>A Udine è stato presentato in anteprima <strong>Building Brain</strong>, una piattaforma software che riesce a integrare tecnologie domotiche tra loro eterogenee. Sviluppata nell’ambito del Progetto regionale Domotica FVG da AREA Science Park, dal Laboratorio di Intelligenza Artificiale dell&#8217;Università di Udine e da infoFACTORY srl, Building Brain risolve il problema dell’“<strong>incomunicabilità</strong>” tra le diverse tecnologie domotiche presenti in uno stesso ambiente, le quali, essendo basate su protocolli e  standard di comunicazione differenti, non sempre riescono a dialogare tra loro. La piattaforma Building Brain, realizzata non solo per integrare dispositivi e <strong>sistemi domotici</strong> esistenti, ma anche per semplificare lo sviluppo di nuove interfacce utente o applicazioni specifiche, si presta a essere utilizzata in scenari d’uso complessi, che non possono essere gestiti dalle attuali soluzioni di home automation.</p>
<p>I primi test eseguiti in collaborazione con due aziende del <strong>Friuli Venezia Giulia </strong>(CRS di Gemona e Video Systems di Camino al Tagliamento) ne confermano prestazioni e potenzialità.</p>
<p>Alcuni esempi per chiarire: negli <strong>ospedali </strong>questa applicazione potrebbe facilitare notevolmente il monitoraggio in tempo reale sia dei parametri di sicurezza dell’ambiente (rilevatori di gas, fumi, incendio ecc) sia dei parametri vitali e di <strong>salute dei pazienti</strong> (temperatura, battito cardiaco, glucosio nel sangue ecc), attivando, se necessario, collegamenti diretti con <strong>strutture di soccorso </strong>e intervento anche esterne all’ospedale. Case ed edifici pubblici potrebbero ridurre i  consumi energetici attraverso una gestione ottimizzata di dispositivi di climatizzazione, di illuminazione, elettrodomestici e altri apparecchi energivori.</p>
<p>Lo scenario che si va così disegnando è quello di una domotica che diventa parte integrante di “<strong>smart cities</strong>”, città in grado di sfruttare tutte le opportunità offerte dalle tecnologie per rispondere in maniera intelligente ai bisogni dei propri abitanti, in ambiente domestico e negli spazi pubblici.</p>
<p>Fonte Immagine: Vocearancio.ingdirect.it</p>
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